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Storia
tiranno di Reggio Calabria, che vi portò numerosi profughi di Messene.
Vista la
sua posizione amena, fu preda di Siracusani, Mamertini, e
Cartaginesi. Nel 264 a.C., proprio per scongiurare
un'ennesima invasione da parte dei Cartaginesi, si allea con
i Romani, divenendo città federata. Divenne Municipio sotto
Ottaviano e, successivamente, un grande centro commerciale
sotto l'impero bizantino. Fu avamposto arabo, normanno e
angioino.
Il Duomo Alterne vicende ridussero la popolazione in povertà: carestie e terremoti si susseguirono infatti nel corso dei secoli fino al terremoto catastrofico del 1908. Pochi i monumenti salvatisi dai terremoti: il Duomo è un rifacimento dell'originario del XII secolo. Presenta tre portali cinquecenteschi di forme gotiche e il campanile a cuspide con orologio astronomico animato nel 1933. Nei locali dello stesso è custodito il Tesoro del Duomo, con la scultura del Battista di A. Gagini del 1526, il sepolcro del Vescovo de Tabiatis (1333), marmi policromi, oggetti sacri in oro ed argento (il Vascelluzzo). In piazza Duomo si trova la fontana di Orione, opera del Montorsoli (XVI sec.). Ad opera dello stesso autore, in piazza unità d'Italia (presso la Fiera) si trova la copia della Statua del Nettuno (1557). L'originale è custodito presso il Museo Regionale di Messina.
Il Museo
Regionale (tel. 090-361292), presso l'ex filanda Mellinghoff,
raccoglie resti dei monumenti esistenti prima del terremoto
del 1908, dipinti diAntonello
da Messina
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