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Alcune
necropoli scoperte recentemente e numerosi
oggetti delle varie epoche rinvenuti nel
territorio randazzese hanno avvalorato l'ipotesi
che Randazzo, sorta nella tarda epoca bizantina
le IX secolo, sia stata edificata sulle rovine
dell'antica Tissa. Randazzo acquistò notevole
importanza durante la guerra del Vespro (1282),
quando il Re Pietro d'Aragona vi insediò il
proprio quartier generale per la guerra contro
gli Angioini. Prescelta come dimora estiva dal
Re Federico II d'Aragona (1303), nel 1312 vi
nacque Guglielmo d'Aragona, al quale, all'età di
otto anni, fu conferito il titolo di Duca di
Randazzo. Nel XIV secolo ebbe capitoli civili e
statuti propri, che furono successivamente
soppressi nel 1345. Appartenne poi al Regio
demanio, ma non ebbe sviluppo sensibile per la
sua posizione vicina al cratere dell'Etna che la
faceva ritenere sotto il costante rischio di
colate laviche. Popolata da greci, latini e
lombardi che conservarono fino a tempi recenti i
propri dialetti e le loro chiese fu chiamata "Urbs
Plena nel XVI secolo. Decadde sotto la
dominazione spagnola e nella prima metà del
XVIII secolo risultava abbandonata da oltre la
metà della popolazione. Durante la II guerra
mondiale fu l'ultimo caposaldo della resistenza
tedesca in Sicilia, conquistato dagli alleati il
13 agosto 1943. Randazzo, Catania,
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