Paternò (C.A.P. 95047)
dista 145 Km. da Agrigento, 116 Km. da
Caltanissetta, 13 Km. da Catania, alla cui
provincia appartiene, 104 Km. da Enna, 142 Km.
da Messina, 265 Km. da Palermo, 84 Km. da
Ragusa, 71 Km. da Siracusa, 318 Km. da Trapani.
Il comune conta 46.305
abitanti e ha una superficie di 14.404 ettari
per una densità abitativa di 321 abitanti per
chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare
litoranea, posta a 250 metri sopra il livello
del mare.
Il municipio è sito in Zona
Ardizzone, tel. 095-859740 fax. 095-856659,
numero verde 800293224. L'indirizzo di posta
elettronica è il seguente:
info@comune.paterno.ct.it.
Sita alle pendici di una rupe
basaltica, Paternò si distingue per la cospicua
produzione di agrumi, olive, uva e frutta.
Fiorente è anche l'allevamento di bovini e ovini
per via delle vaste aree adibite a pascolo.
L'artigianato locale vanta la produzione dei
rinomati e caratteristici "carretti siciliani"
che vengono esposti nell'annuale Mostra-Mercato
dell'artigianato che si svolge nel mese di
maggio. Numerose sono su tutto il territorio le
sorgenti di acqua salina detta delle
"Salinelle", le sorgenti acidule e le sorgenti
gassose e ferruginose.
Il nome Paternò deriva dal
greco Ep'Adernòn che significa "verso
Adrano" poichè in questa città sorgeva il
tempio del dio Adrano a cui erano devoti gli
abitanti del luogo. Il primo nucleo abitato
venne fondato nel secolo XI dai Normanni e per
lungo tempo fu stabile dimora del conte normanno
Ruggero d'Altavilla e della consorte Adelasia.
In seguito appartenne a diversi signori feudali
come i conti Policastro sino all'abolizione dei
diritti feudali.
Di notevole interesse
architettonico sono la Chiesa Madre eretta nel
1342, la Chiesa di S. Francesco del 1346 che
presenta un'abside in stile gotico, la Chiesa di
Cristo al Monte costruita nel XVI secolo, tipica
barocca, la Chiesa della Gancia fatta edificare
nel 1072 dalla contessa Adelasia con uno
splendido portale gotico. Rilevante è pure il
Castello Normanno fatto erigere nel 1073 dal
conte Ruggero, in seguito più volte
rimaneggiato.
Fra i nomi illustri paternesi
citiamo quello di Emanuele Rapisarda (1900-1989)
insigne latinista e docente all'Università di
Catania che fondò il "Movimento Europeo per la
difesa del latino".