Linguaglossa (C.A.P.
95015) dista 241 Km. da Agrigento, 175 Km. da
Caltanissetta, 49 Km. da Catania, alla cui
provincia appartiene, 146 Km. da Enna, 69 Km. da
Messina, 235 Km. da Palermo, 153 Km. da Ragusa,
107 Km. da Siracusa, 334 Km. da Trapani.
Il comune conta 5.534
abitanti e ha una superficie di 5.838 ettari per
una densità abitativa di 95 abitanti per
chilometro quadrato. Sorge in una zona di
montagna, posta a 550 metri sopra il livello del
mare.
Il municipio è sito in piazza
Municipio, tel. 095-7777111 fax. 095-643322.
Rinomato centro turistico
sciistico, Linguaglossa si distingue per la
ricca produzione di uva da mosto, nocciole,
mandorle, castagne e funghi. Spiccato è il
settore dell'allevamento di bovini, ovini e
caprini e la produzione di ottimi formaggi
tipici siciliani. Il settore artigianale vanta
la lavorazione di caratteristici oggetti in
legno e in ferro che vengono esposti
nell'annuale Fiera delle sculture di legno e
muralese che si tiene nei mesi di luglio e
agosto.
Il nome Linguaglossa deriva
dall'antico Linguagrossa e si riferisce a
una "grossa lingua di lava". Il primo nucleo
abitato risale al 1145 e appartenne dapprima
alla nobile famiglia Crisafi, quindi ai Cottone
e ai Patti. In seguito fu possesso della
famiglia Bonanno sino al 1634 anno in cui la
cittadina fu annessa al demanio Regio e acquisì
l'autonomia.
Nel settore monumentale
rilevanti sono la Chiesa Madre eretta nel
1613 che conserva un coro ligneo del 1728 e la
Chiesa di S. Egidio, patrono della città,
costruita sotto la dinastia angioina che
presenta uno splendido portale gotico con lo
stemma del paese.
Di notevole interesse
architettonico sono pure la Chiesa dei SS.
Vito e Antonio del XVII secolo con un
portale in pietra lavica locale e la Chiesa
di S. Francesco di Paola del XVI secolo che
conserva una insigne statua marmorea della
Madonna dell'Oreto opera del Gagini (1478-1536).
Fra i nomi illustri
linguaglossesi citiamo quello del celebre
scultore Francesco Messina (1900-1996) autore di
due splendide sculture: il "Cavallo morente" che
si trova di fronte il palazzo della RAI e la
"Venere" posta nel cortile del palazzo della
SIAE, entrambi a Roma.