I gelati in
Sicilia hanno tradizione antica.
Una volta, nelle famiglie patrizie, si
conservava per la stagione estiva la neve
dell'Etna in apposite "case neviere", anfratti
naturali in luoghi particolarmente freschi, per
ripararla dal caldo e utilizzarla all'occorrenza
nella preparazione di sorbetti e gelati. Fino ad
oggi nessuna grande industria del Nord, con i
suoi prodotti accuratamente studiati e
confezionati, è riuscita a scalzare il posto che
nelle scelte dei buongustai occupa il gelato
artigianale, un vero e proprio vanto della
pasticceria siciliana.
La
qualità, i tipi, il gusto, le essenze, la
manifattura dei gelati varia da una zona all'
altra dell'isola, in una serrata e stimolante
competizione fra una città e l'altra. A Palermo
primeggiano i "pezzi duri". Il gelato di melone
rosso (anguria) con profumo di gelsomino, tipico
del Festino di Santa Rosalia, quello di
"scorzonera e cannella", la cassata (da non
confondere con la più famosa gemella,
tradizionale torta pasquale), il coloratissimo
"giardinetto" e financo il gelato di "riso e
chantilly" di chiara origine francese. Durante
la Belle Époque le gelaterie più famose, si
trovavano lungo la passeggiata a mare del Foro
Italico e spesso le signore consumavano il
gelato all'interno delle loro eleganti carrozze,
in sosta davanti al bar. Nel messinese spiccano
le granite, di caffè e di limone, molto simili a
quelle del palermitano, per la loro consistenza
granulosa, ma del tutto diverse dalle granite
dei paesi del val di Noto, vera e propria
specialità dolciaria della zona, assai più
compatte e lavorate.
Programmare un
viaggio in Sicilia, alla scoperta di cittadine
quali Noto, Modica, Ragusa Ibla o Palazzolo
Acreide,è fondamentale pera tutti coloro che
sono interessati alle bellezze architettoniche e
paesaggistiche che questi luoghi offrono. Le
passeggiate lungo le vie dei centri abitati, su
cui si affacciano palazzi nobiliari ed eleganti
edifici, presentano una scenografia del tutto
particolare, che segna felicemente il passaggio
dal tardo barocco, alle linee più morbide e
contenute di un nascente Settecento.
I prospetti dei
fabbricati con i loro balconi ricchi di
decorazioni, smerlettature, mascheroni scolpiti
nella pietra bianca, si alternano alle chiese
che svettano verso il cielo, la maggior parte
delle volte al sommo di maestose scalinate, che
esaltano l'armonia di curve e chiaroscuri,
espressione di quel "barocco ibleo", sobrio ed
elegante, che richiama visitatori da ogni parte
del mondo.

Paradossalmente
dobbiamo al terremoto che alla fine del XVII
secolo rase al suolo gran parte dei paesi della
val di Noto, cancellando del tutto vestigia di
passate civiltà, l'equilibrio architettonico di
queste cittadine, specialmente di Noto, che
subito dopo il sisma un clero assai potente ed
una ricca aristocrazia feudale riuscirono in
breve a ricostruire, secondo i canoni stilistici
del tempo.

Concluse
tuttavia le suggestive passeggiate barocche ed
esaurita la visita a questa affascinante parte
di Sicilia, sarà bene non abbandonare
frettolosamente i luoghi, ma concedersi una
breve sosta e rivolgere l' attenzione ad una
successiva, piacevole scoperta: quella della
illustre tradizione dolciaria del Ragusano e del
Siracusano. Qui i dolci sono soprattutto a base
di mandorle, produzione tipica della zona,
cannella e ricotta. Si raccomanda di non
trascurare i dolcetti "da riposto" cosi chiamati
perché si possono tranquillamente "riporre"
nella credenza di casa e consumare in tempi
successivi all'acquisto.
Ma la vera specialità della zona, specie delle
tante pasticcerie di Noto o di Modica, sono i
gelati, o più esattamente le granite.
Se
infatti i gelati, in coppa o a pezzi duri, si
possono trovare un pò in ogni parte d'Italia, le
granite restano un'assoluta prerogativa della
Sicilia, ed in particolare della Sicilia
orientale. A differenza di Palermo o di Messina,
dove le granite sono per lo più di caffè o di
limone, a Noto o a Modica e più generalmente in
tutti i paesi limitrofi, la granita si
arricchisce di innumerevoli sapori: mandorla,
arancia, fragolina di bosco (quando è il tempo
delle fragole), gelsi neri, mandarino. Nel più
antico bar di Noto, a pochi passi dal duomo
impacchettato per i restauri, ci si potrà sedere
ai tavoli all'aperto e, nell'imbarazzo della
scelta, dedicare una punta di attenzione anche
alla granita di pesca aromatizzata al basilico.
A
paragone dei comuni gelati, che si presentano
cremosi e mantecati, la granita è
particolarmente dissetante, perché a base di
acqua. Nel passato, soprattutto in ambiente
contadino, la granita si accompagnava al
classico filoncino di pane. E del resto non
manca neppure oggi qualche buongustaio alla
ricerca di cibi genuini che preferisce
sostituire il panino alla brioche.
Nel ricco panorama
dolciario della Sicilia orientale non figurano
naturalmente soltanto le granite, ma gelati di
ogni genere, torte, pezzi imbottiti, tartufi,
coppe di vari gusti con panna, con pan di
Spagna, con mandorle e canditi.
È la granita,
tuttavia, a mantenere il posto d'onore,
rimanendo a tutt'oggi una specialità siciliana
assolutamente irripetibile. Che non ha nulla a
che vedere con la "grattata di ghiaccio"
insaporita con essenze varie, che nei bar del
Nord Italia servono come granita. Con grande
delusione dei siciliani che per un momento,
tenendo il bicchiere gelato fra le mani, avevano
creduto di ritrovare gli antichi sapori della
loro terra.

Ricetta Granita
di Limone
Ingredienti:
Mezzo litro di acqua; 500 g di zucchero; 10
limoni
Preparazione: Gate sciogliere lo zucchero
nell’acqua, riponete nel freezer a gelare,
mescolando di tanto in tanto, per evitare che
non si solidifichi uniformemente.

Ricetta Granita
di gelsomino
Ingredienti:
100 g di gelsomini; Cannella; 300 g di
zucchero; 1 litro di acqua; 1 limone
Preparazione: Fate macerare i fiori di
gelsomino in 1 litro d’acua per 24 ore. Filtrate
l’acqua e unire lo zucchero sciolto in 2 litri
d’acqua; aggiungete il succo di limone ed un
pizzico di cannella. Mettete nel freezer a
gelare, rimestando di tanto in tanto per evitare
che diventi compatto.
Ricetta Granita
di fragole
Ingredienti: 1 kg
di fragole; Mezzo litro di acqua; 1 limone; 400
g di zucchero
Preparazione: Sciogliete lo zucchero nell’acqua,
incorporate il passato di fragole, il succo di
limone e mettere nel freezer a gelare,
rimestando perché non diventi dura e compatta.
Ricetta Granita
di mandorle
Ingredienti: Mezzo
litro di latte di mandorle; 200 g di zucchero;
300 g di acqua
Preparazione: Sciogliete lo zucchero nell’acqua,
aggiungete il latte di mandorle e mescolate
bene. Riponete nel freezer a gelare rimestando
di tanto in tanto.
