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Catania è la seconda città della Sicilia, dopo Palermo, ha circa 400.000 abitanti, sebbene con il suo ambiente periferico, il numero può raggiungere gli 800.000 abitanti.
Sotto l'occhio vigile del Monte Etna, Catania ha saputo adattare la sua forma alle consecutive calamità naturali che nel corso del tempo hanno caratterizzato l'architettura della città. Sette volte distrutta dalle eruzioni vulcaniche dell'Etna e da terremoti devastanti, l'ultimo più catastrofico negli anni 1169 e 1693 ha costretto Catania a ricostruirsi quasi da zero.
Nel 2002, l'Unesco ha dichiarato Catania patrimonio storico dell'umanità e oggi molti dei suoi monumenti sono in fase di restauro per portarli al loro antico splendore. Risale al 730 a.C. quando arrivarono i Greci per la prima volta e furono loro a segnare l'inizio di una lunga catena di invasioni e conquiste.
Più tardi sarebbero venuti a Catania normanni, bizantini, arabi e spagnoli, a cogliere queste terre lasciando tracce che ancora rimangono nella memoria collettiva e che hanno aperto la strada per l'incontro di culture diverse che amalgamarono fino a consolidare la idiosincrasia Catanese. Sede della prima università in Sicilia, fondata nel 1434 da Alfonso V d'Aragona, Catania emana una forte tradizione intellettuale, con circoli culturali che promuovono gli studi universitari da tutte gli ambiti.
STORIA DI CATANIA
Catania è statacittà greca, romana, città bizantina, araba, normanna, Borbone, sveva, angioina, aragonese, spagnola e italiana: da qui la sua storia è un amalgama di tutte le civiltà che hanno lasciato una traccia profonda in Sicilia.
Catania (antica Katane) è stata fondata sulla cima di una collina dai Greci nel 729 a. C. Nel 476 a.C. Ierone di Siracusa occupa la città e la ripopola con i cittadinidi Siracusa. I Catanesi ripresero il potere della sua città nel 461 a.C. Tuttavia, Catania fu di nuovo conquistata nel 263, quando fu dichiarata colonia romana. Da quel momento conserva alcuni dei suoi monumenti più belli, come l'anfiteatro (anche se la sua origine può essere greca), il teatro, resti del Foro, quattro bagni e l'Odeon.
Dall’epoca Palocristinainizia il mito di a S. Agata, così come il martirio che secondo la tradizione cristiana ha subito da parte dei Romani.
In seguito alle invasioni barbariche Bisanzio dominò la città. In seguito gli arabi incoraggiarono lo sviluppo di nuove tecniche agricole e coltivazioni esportate in Sicilia, trasformando Catania in un importante centro economico dell'isola su cui Catania catalizzerà il suo potere politico.
Durante la dominazione normanna vengono effettuate riforme che migliorano le attività culturali dell'isola, si inizia la costruzione della cattedrale e la distribuzione delle terre tra gli ordini religiosi.
Sotto la dominazione sveva la città era considerata un importante punto strategico e Federico II, che coltivava il sogno di portare il centro dell'Impero nel cuore del Mediterraneo, è colui che ha costruito il Castello Ursino.
Nell’epoca del regno aragonese, il re Alfonso, invece, sceglie Catania per fondare la prima Università degli Studi di Sicilia (tra le prime in Italia) nel 1434, che sarà un punto di riferimento della cultura di quel tempo. Allo stesso modo Catania si impone come la città principale dell'isola, sede del Re e Parlamento. Il trasferimento della sede reale a Palermo avvia il declino economico della città a causa dell’improduttiva gestione politica dei viceré spagnoli.
Nel 1669, l'Etna ha eruttato e ha con e sepolto la sua lava parte della città; enell'anno 1693 la città fu distrutta da un terremoto. La Catania attuale è architettonicamente una città barocca, ridisegnata da rinomati architetti guidati da Vaccarini dopo il grande terremoto del 1693, in un fervore di ricostruzione che la farà rinascere in pochi anni sebbene non torneranno mai gli anni della magnificenza dell'antica Catania.
Dopo il terremoto di marzo è iniziata una grande campagna di ricostruzione che è continuata anche dopo l'unità d'Italia nel 1860-1861. Durante il XIX secolo si assiste ad un importante passo avanti nello sviluppo culturale di Catania, sia a livello mondano che a livello letterario, musicale e teatrale. Da notare il lavoro del suo figlio prediletto, Vincenzo Bellini, autore dell'opera Norma e uno dei compositori più ammirati d'Italia.

COSA VEDERE A CATANIA
Sono visite imprescindibili Piazza del Duomo, dove si trova il Comune e la Cattedrale di Catania, il Duomo, intorno alla Fontana dell'Elefante di Vacarini; il mercato Pescheria e il mercato della Fiera, il teatro e l'anfiteatro romano, l'Odeon, Via Crociferi con le molteplici chiese, la Villa Bellini, il Teatro Massimo Vincenzo Bellini che deve il suo nome al famoso compositore del luogo, Via Etnea con i suoi negozi e pub, S. Nicolò e il convento di Benedettini (sede dell'Università degli Studi di Catania di Lettere), senza dimenticare il Castello Ursino e la moltitudine di palazzi barocchi che proliferano a Catania.
Si dovrebbe approfittare del soggiorno a Catania per gustare la tipica pasta alla norma con melanzane e ricotta, che prende il nome dal figlio prediletto della città, il compositore Vincenzo Bellini, autore dell'opera Norma.
Se avrete la fortuna di visitare Catania tra il 3 e il 5 febbraio potrete partecipare alla festa in onore dellaSanto Patrona, S. Agata, la cui fervida devozione non ha eguali.
Alla periferia di Catania, verso Messina, si trova la Riviera dei Ciclopi, con le città di Aci Castello e il suo castello normanno su un promontorio di roccia lavica, e Aci Trezza, con le sue scogliere gettate da Polifemo contro Ulisse secondo la mitologia.
E un po’ più a nord, Acireale, fantastica villa che abbaglia con il suo carnevale internazionale.

 

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