laBellaSicilia.it

 

 

 

 

Prodotti Siciliani

Vendita Online

 

 

   

 

 

 

 Caltanissetta

 

 

Geografia

Storia

Arte e Cultura

itinerari TURISTICI

Tradizioni

Leggende

I COMUNI

NUMERI UTILI

EVENTI

LE RADIO

Abbazia di Santo Spirito, CaltanissettaInteressanti reperti archeologici delle vicine località, come quella di Sabucina, testimoniano l'origine sicana della città.
Nella zona della Montagna felice (Gebel Habib) è stata rinvenuta un'epigrafe pregreca che accenna all'antica Nissa, villaggio dal cui nome derivò quello di Caltanissetta: dall'arabo Qalat-an-Nisa, cioè "Il castello delle donne".
Dopo gli arabi, i normanni, che occuparono Nissa nel 1087, vi consacrarono la bella chiesa romanica di Santo Spirito.

Quando, tre secoli dopo, Guglielmo Peralta diviene signore di Caltanixetta, inizia in Sicilia il cosiddetto "Governo dei quattro Vicari".
Il dominio dei Peralta è testimoniato dalle rovine del castello di Pietrarossa, (ancora visibili nei pressi della città anche dopo il terremoto del 1567) dove si riunirono, nel 1358, i quattro più potenti signori della Sicilia (Alagona, Ventimiglia, Peralta, Chiaramente), per decidere le sorti dell'Isola sotto il nuovo governo.

Per favorire l'esportazione dello zolfo, i Moncada (1553) fecero costruire, sul fiume Salso, il ponte di Capodarso, la cui possente arcata è oggi ancora visibile insieme al grandioso ma incompiuto palazzo Moncada. Tra il 1500 e il 1700 molti comuni nisseni si trasformarono, da borghi rurali quali erano, in vere e proprie città a testimonianza della crescente feudalità. All'indomani del feudalesimo (1818 circa) iniziò a prendere forma l'entità territoriale della provincia di Caltanissetta che oggi conosciamo.

Durante il dominio borbonico (1735-1860), Caltanissetta divenne capoluogo di provincia; questo fatto allontanò i nisseni dalle mire separatistiche di Palermo, le cui bande armate, indotte dal principe San Cataldo ed avide di sangue e di bottino, diedero alle fiamme il quartiere della Grazia.
Nel 1849 una delegazione di palermitani offrì, proprio a Caltanissetta, la capitolazione della Sicilia ai borboni al termine della rivoluzione federale guidata da Ruggero Settimo.
Fanno parte della storia più recente di questa città, le sciagure minerarie che hanno provocato la morte di centinaia di uomini: sono tristemente ricordate le miniere di Trabonella, Gessolungo e Deliella.

 

 

 

 

 

tag pagina: Caltanissetta Vacanze Caltanissetta Vacanza Caltanissetta Turismo Caltanissetta itinerari turistici Caltanissetta Vacanze Caltanissetta Vacanza Caltanissetta Turismo Caltanissetta itinerari turistici Caltanissetta Vacanze Caltanissetta Vacanza Caltanissetta Turismo Caltanissetta itinerari turistici Caltanissetta Vacanze Caltanissetta Vacanza Caltanissetta Turismo Caltanissetta itinerari turistici

 

 

 

 

 

Google

 

  Partners

Calendario

  Partners

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

> torna all'inizio

area riservata

tag: vacanze isole eolie, offerte hotel isole eolie, case vacanza alle isole eolie, case vacanza milazzo, case vacanza mare milazzo, Bed and Breakfast Milazzo,  Bed and Breakfast Milazzo mare, vendita online prodotti tipici siciliani, prodotti tipici siciliani vendita online, pistacchio di bronte vendita online, salame suino nero dei nebrodi vendita online, creme siciliane vendita online, conserve siciliane vendita online

Home - Contatti - Siti Amici e Partner - Pubblicità  -  Info -  Condizioni d'uso - Privacy

 

Copyright © 2011 -  labellasicilia.it e soggetta all'attività di direzione e coordinamento di

 Eden Group ass. culturale sede legale: Via Gronda, 7 - 98057 Milazzo (Me) C.F.:92022870833

 

Ogni azienda che offre servizi tramite LaBellaSicilia.it  è un'impresa giuridicamente e matrimonialmente autonoma,

e quindi la catena di appartenenza non è responsabile di eventuali illeciti compiuti all'interno dei suoi punti vendita.

 

Divisione Case Vacanza (Ag. Immobiliare) P.Iva 03115410833 - Divisione Prodotti Siciliani (d.i M.N.) P.Iva 02694180833

 

Le foto riprodotte in questo sito web provengono in prevalenza da internet e sono pertanto ritenute di dominio pubblico.

Gli autori delle immagini o i soggetti coinvolti posso in ogni momento chiedere la rimozione, scrivendo a uno degli indirizzi di posta elettronica.