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Bronte, grosso centro di ventimila
abitanti con un’economia prevalentemente
agricola e pastorale, capitale del
pistacchio, è posto in Sicilia, a 50 Km
dal capoluogo Catania.
Il nome, secondo la tradizione,
deriverebbe dal ciclope Bronte; in greco
vuol dire "boato", "tuono" con evidente
riferimento alla vicinanza del vulcano
Etna.
Incastonato tre le falde occidentali
dell'Etna ricoperte di sciare e di
boschi, Bronte domina l’alta valle del
Simeto e si estende, scendendo
dolcemente, dalle falde del vulcano fino
alle rive del fiume, dove si trova
l’ultimo rivolo di magma lavico corroso
dalle acque, per risalire sul sistema
montuoso dei Nebrodi in direzione di
Tortorici e Longi.
Il territorio brontese (25.000 ettari) è
uno dei più vasti della Provincia di
Catania. Confina a nord con i comuni di
Randazzo, Tortorici e Longi; ad est con
il piccolo comune di Maletto; a sud con
Adrano ed ad ovest con i territori di
Maniace, Cesarò, Troina e Regalbuto.
Il centro abitato ha una pianta
geografica molto irregolare, strade ad
andamento tormentoso ed arabeggiante, ed
è situato ad un’altezza media di 800
metri, in leggera pendenza nella vallata
del fianco nord-ovest dell’Etna.
La sua altitudine va dai 600 metri del
punto più basso (quartiere Sciarotta) ai
900 della zona di SS. Cristo. La sua
posizione geografica è 37°45' di
latitudine e di 38°25' di longitudine,
con una superficie territoriale che si
estende in maggior misura lungo la
direttrice nord-sud, con uno sviluppo
massimo di circa 33 Km..
In atto la comunità brontese è composta
da 20.000 abitanti circa (si chiamano "brontesi",
in dialetto "bruntiszi") e basa la
propria economia sull’agricoltura,
l'allevamento del bestiame, il piccolo
artigianato e in modo particolare sulla
coltivazione del pistacchio, trasformato
e commercializzato soprattutto verso
l’estero.
Il clima, la mancanza d'inquinamento, le
caratteristiche viuzze e le case
addossate le une sulle altre, il
carattere aperto e franco dei cittadini,
la mancanza d’eccessive ricchezze come
anche d’eccessiva povertà, rendono
Bronte un paese a misura d’uomo. |
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