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Il Clima
eccezionale, le bellezze naturali, gli
alberghi lussuosi ricavati da ex conventi o
da palazzi antichi, gli angoli
caratteristici, i negozi eleganti, i bar, le
pasticcerie, i ritrovi; e poi il sole, il
mare, il cielo, che ne è la naturale
prosecuzione, la vegetazione, i panorami, i
tramonti, la vista sull'Etna, il sapore
antico, i profumi, la gente cordialissima:
tutto fa di Taormina un luogo ideale per una
vacanza da sogno. Taormina è percorsa in
tutta la sua lunghezza dal corso Umberto
I, principale arteria della città, a
cui si può accedere o da Porta Messina
(a nord), o da Porta Catania (ad
ovest). Ma prima di addentrarsi nel corso è
possibile visitare la Chiesa di San
Pancrazio, a soli 5 minuti dalla Porta
Messina, settecentesca nel suo aspetto
attuale, eretta sui resti di un Tempio di
Serapide, piccolo tempio greco di cui si
conserva tutto il fianco conglobato nelle
strutture della chiesa.
Entrando da Porta
Messina, si arriva in piazza V. Emanuele, dove
prospetta l'antico e nobile Palazzo Corvaja,
sede del primo parlamento siciliano. E' una
costruzione quattrocentesca dalla facciata
austera, decorata da merli alla sommità; il
portale è in stile gotico - catalano.
A fianco del
Palazzo si trova la Chiesa di S.Caterina,
che conserva al suo interno una pregevole statua
della Santa del 1493. Risale al XVII sec. e fu
eretta su parti ancora visibili di un tempio
ellenistico. Dietro di essa furono messi in luce
nel 1893 i resti di un piccolo teatro romano,
l'odeon, nel quale va probabilmente riconosciuto
il Bouleuterion, inteso come luogo di adunanze
del magistrato municipale. Ha la cavea in
laterizio e poteva contenere circa 200
spettatori.
Nelle vicinanze si
trova il Convento dei Cappuccini, la
cui chiesa ha un bel portale gotico del ' 400.
Da piazza V. Emanuele, seguendo a sinistra la
via del Teatro Greco, si arriva in breve tempo
al monumento più insigne di Taormina: il
Teatro Greco, che è, per vastità, il
secondo dei teatri classici di Sicilia. Fu in
realtà riedificato dai Romani nel II secolo a.
C. su un teatro ellenistico. La cavea è in parte
scavata nella roccia ed è costituita da nove
cunei alla sommità dei quali è un porticato. Da
qui si gode uno fra i più fantastici panorami di
tutta l'isola. Utilizzato per rappresentazioni
sceniche in epoca greca, venne adibito dai
romani a spettacoli gladiatorii. Nei pressi del
Tempietto, sul fianco est della cavea, si trova
un Antiquarium che raccoglie opere provenienti
sia dal teatro che da altri monumenti taorminesi.
Proseguendo lungo
la via Umberto, ricca di negozi e di locali
caratteristici, si svolta nella via Naumachia e
si giunge alla cosiddetta Naumachia,
imponente costruzione in mattoni, che consisteva
in una struttura di contenimento, al fine di
terrazzare il colle e proteggere una grandiosa
cisterna. E' uno dei più importanti monumenti
romani della Sicilia.
Si ritorna in via
Umberto e si prosegue fino a piazza 9 Aprile, su
cui prospettano tre importanti monumenti
taorminesi: la quattrocentesca ex Chiesa di
Sant'Agostino, oggi sede della biblioteca
comunale; la Chiesa di San Giuseppe,
dalla pittoresca facciata a spioventi ondulati,
che risale alla fine del ' 600 e cui si accede
per una doppia scalea con balaustre in pietra;
la Torre dell'Orologio, che sovrasta la
Porta di Mezzo, dalla quale si entra nella parte
più antica della città.
Proseguendo per
via Umberto si giunge a Palazzo Ciampoli,
edificio gotico - catalano del XV secolo, che si
erge, maestoso, in cima ad un ampia gradinata.
Poco lontano, si trova la trecentesca Badia
vecchia o Badiazza, fortificazione normanna,
decorata da bifore e tarsie, rimaneggiata alla
fine del trecento. Ha forma quadrangolare e
domina l'abitato taorminese.
Sempre dalla via
Umberto si giunge in piazza municipio, dove
troviamo, a destra, il palazzo del Municipio,
e, a sinistra, il Duomo, solenne
costruzione merlata duecentesca dedicata a San
Nicolò, che venne completamente ristrutturata in
epoca rinascimentale. Sulla piazza antistante si
trova una caratteristica fontana su gradoni, con
l'emblema della città sul vertice, una figura
mitica metà donna e metà toro.
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