La Cultura
La città di Enna è caratterizzata da diverse tradizioni e usanze, prima tra tutte ka festa della Madonna della Visitazione, che si festeggia il 2 luglio, con riti che rivelano la presenza di un atavico sentimento religioso, che affonda le sue radici nel culto di Cerere soppiantato dal Cristianesimo. Molto sentita è la settimana santa, con la Domenica delle Palme, il Venerdi Santo e la Domenica di Pasqua, che si conclude con la processione della «Pace», quando al suono festoso delle campane, i simulacri del Cristo Risorto e della Madonna sono portati al Duomo. Per quanto riguarda le usanze,il nuovo anno è accolto ad Enna come in tutti gli altri centri dell'Isola, brindando ed augurando ad amici e parenti salute, benessere economico e felicità; l'antico proverbio locale, che recita: «Zuccu si fa lu capudannu, si fa tuttu l'annu», giustifica le usanze che si rispettano in tale data. A Novembre in tutti i centri grandi e piccoli vengono ricordati i defunti, i quali, secondo un'antica usanza, portano doni ai bambini. Momento prettamente culturale è, invece, l'assegnazione dei premi del Concorso Letterario Nazionale, intitolato a Nino Savarese, che i riunisce scrittori, critici e studiosi di chiara fama. La cucina ennese porta un bagaglio di conoscenze culinarie antiche, in queste pagine riproporremo alcune ricette particolarmente significative come quelle del Buccellato o Lune dell'etna, i Cassatteddi di Agira, I Mastazzola, La Frascatula e Le Sfingi (frittelle). E' infine da ricordare la proprietà del territorio ennese di alcuni prodotti tipici DOP e DOC, quali il formaggio "Piacentino" e l'olio "Borgo Antico".







